L'abito, ma non un abito qualunque, l'abito per ballare il Tango.
Un abito di desiderio, rosso come il rubino, come le rose del mio giardino, di un rosso cupo, evocativo di grande passioni e di dolore intenso, rosso come il sangue bollente che corre e scorre nelle mie vene.
Serico, per vestirmi di turbamenti e trepidazione, bruciante sulle dita, presagio di esaltazione, sofferenza, tormento.
Incrostato di pietre preziose, luccicanti come le mie lacrime, di gioia, di dolore, di rabbia o frustrazione.
Esiste quest'abito,
non nel buio del mio armadio, ma cucito addosso alla mia pelle, scorre nelle mie vene, si intuisce tra i capelli, gli occhi ne portano la luce torbida e sognante.
E lo puoi vedere quando varco quella porta, lo puoi sentire quando stringi quell'abbraccio, avvolge la mia pelle, riempie la mia anima, illumina la stanza
e poi
scompare nella notte.
Sei una vera, intensa, tanguera..
RispondiEliminaGrazie! Anche troppo a volte...
RispondiEliminaMAGICA Cris!!! Mi piace come scrivi!!! Mi piace quello ke provi!!!
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