Strani percorsi ti fa fare la vita.
Esplode nel petto la commozione per un raggio di sole, una goccia d'acqua che riflette l'azzurro del cielo.
La sensazione serica e tiepida sul palmo della mano che accarezza un gatto.
La brezza leggera che ti sfiora il viso, il gelo pungente che ti fa lacrimare gli occhi.
E ricacci tutto dentro, in fondo, in fondo, perchè non hai tempo, devi correre, la scrivania ti aspetta.
E abbandoni la contemplazione e ti dici che poi tornerai.
Ma non torni mai, perchè il momento è passato.
Non sarà più lo stesso.
Sarà altra brezza, altro gelo, altra rugiada, altri cieli, altri momenti.
Mi hai portata qui, vita.
Con un senso di incompiuto, con un melodramma nel cuore.
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